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Programma didattico della Scuola Italiana di Naturopatia
Analisi Biotipologica in Omeopatia infoBreve descrizione della materia
Viene approfondito il concetto di "terreno" espresso da Hahnemann, il creatore dell'omeopatia. Da qui si prosegue con un approfondimento delle caratteristiche di ogni biotipo costituzionale, assieme alle metodiche scientificamente riconosciute per l'identificazione della prevalenza costituzionale in ogni individuo. Parallelamente si esaminano i concetti base dell'omeopatia, esaminando l'utilizzo di alcuni medicinali omeopatici in alcune situazioni acute; predominante rimane però l'approfondimento culturale e scientifico della materia, in unione alla decodifica che può essere effettuata da un attenta analisi di una prescrizione omeopatica e dei suoi effetti sul paziente.
Punti del programma
- I capisaldi della dottrina omeopatica
- Correnti e scuole in omeopatia
- Introduzione all'omeopatia costituzionale
- Storia delle classificazioni costituzionali
- Introduzione alle FEFP
- Psorismo, tubercolinismo, sicotismo e fluorismo
- Metodologia di studio della materia medica
- Introduzione allo studio delle costituzioni
- L'endoblasta o carbonico
- Il mesoblasta o sulfurico
- L'ectoblasta o fosforico
- Il farmaco omeopatico
- Vita e opere di Hahnemann
- La diffusione dell’omeopatia
- Classificazione dei farmaci omeopatici
- Calcarea carbonica, Belladonna
- Calcarea phosphorica, Sulphur, Aconitum napellus
- La visita e la cartella clinica
- Il punto sulla legislazione
- Omeopatia: istruzioni per l'uso
- L'omeopatia in alcuni stati acuti
- La farmacologia delle microdosi
- Casi clinici esemplificativi
Obiettivi pratici del corso
Identificare la prevalenza costituzionale del paziente mediante l'analisi biotipologica e l'esame delle prescrizioni omeopatiche del medico curante, al fine di poter determinare le migliori strategie di comportamento e di prevenzione.
Materiale didattico: dispensa del docente.
Testi consigliati 1) "Omeopatia costituzionale", AA. VV., Ed. Lombardo, Roma 2) "Omeopatia negli stati acuti", S. Graziosi, Ed. Lombardo, Roma chiudi Fondamenti di anatomo-fisio-patologia 1 infoApparato locomotore: tessuto osseo, scheletro e principali patologie; tessuto muscolare, anatomia fisiologica dei principali muscoli utilizzati nei test kinesiologici, principali patologie associate al sistema muscolare.
Apparato cardiocircolatorio: il sangue: composizione, funzione e patologia; il cuore e il sistema circolatorio: anatomia, fisiologia e patologia.
Chinesiologia: anatomia palpatoria, fisiologia articolare.
Testi consigliati 1) Fredric Martini, “Fondamenti di Anatomia e Fisiologia”, EdiSES; 2) Moduli on-line predisposti per la didattica interattiva. chiudi Fondamenti di biologia e biochimica infoElementi di chimica inorganica e organica: La cellula: morfologia e fisiologia. Chimica delle macromolecole di interesse biologico: carboidrati, lipidi, proteine, vitamine, coenzimi e ormoni.
Metabolismo e catabolismo: Introduzione ai processi anabolici umani.
Metabolismo dei carboidrati: Glicolisi, ciclo di Krebs e fosforilazione ossidativa. Via del pentoso fosfato e gluconeogenesi. Trasporto del glucosio, Insulina e Glucagone. Glicogenogenesi e glicogenolisi. Glicemia.
Metabolismo dei lipidi: Degradazione degli acidi grassi. Biosintesi dei trigliceridi. Fosfolipidi e colesterolo. Assorbimento e trasporto dei lipidi. Depositi di grasso. Controllo del metabolismo degli acidi grassi.
Metabolismo delle proteine: Utilizzazione delle proteine a scopo energetico. Ciclo dell’urea. Assorbimento, trasporto e deposito degli aminoacidi. Le proteine plasmatiche. Regolazione ormonale del metabolismo proteico. Biosintesi degli aminoacidi e dell’eme. Metabolismo delle vitamine dei coenzimi e dei minerali. Metabolismo minerale di: Mg, Ca, P, Fe, I, Cu, Zn, Co, Mn, F. Genetica. Introduzione alle analisi di laboratorio. Elementi di Igiene.
Testi consigliati 1) F. Martini, “Fondamenti di Anatomia e Fisiologia”, EdiSES. 2) Dispensa della docente. chiudi Funzioni psicologiche e Fiori di Bach infoAnatomia della psiche: Inconscio, Coscienza, Autocoscienza, il Sè e il Superconscio. L'Io come centro di consapevolezza, di integrazione e come centro di Volontà; le funzioni psichiche: Sensazione, Impulso-Desiderio; Emozioni-Sentimento, Immaginazione, Pensiero, Intuizione, Volontà.
I Tipi Psicologici: descrizione delle tipologie psicologiche e loro corrispondenti alterazioni; modelli di crescita nelle vie al Sè; il processo di integrazione.
Svolgimento delle personalità sotto l'influsso dei Rime di Floreali: meccanismo d'azione dei Fiori di Bach; processo di elaborazione degli stati d'animo (paura, scoraggiamento, ecc.); rimedi interni o caratteriali; rimedi esterni o di sostegno; rimedi di emergenza.
La scientificità della Floriterapia: influsso dei Rimedi Floreali sul sistema neuro-endocrino e sugli organi bersaglio; i centri di energia o Cakras; la visione filosofica ed olistica di E. Bach; descrizione analitica dei Fiori di Bach; come si preparano i Rimedi Floreali; indagine differenziale fra Rimedi simili; la scoperta di altri Rimedi Floreali.
Come consigliare i Rimedi Floreali: il metodo dell'ascolto e dell'empatia; individuazione delle caratteristiche psicologiche del soggetto; indagine associata alla tipologia morfopsicologica.
Fondamenti di psicosomatica: • Le basi della psicosomatica. • Relazioni psicofisiologiche. • Le problematiche secondo la psicosomatica. • Il metodo Hamer. • Le cinque leggi fondamentali di Hamer. • Il corpo e i conflitti. • Il senso biologico nel comportamento. • Il processo di guarigione attraverso la risoluzione del conflitto.
Materiale didattico: dispensa dei docenti.
Testi consigliati 1) M. Narcisi “Fiori Himalayani e Fiori di Bach”, Ed. Il Punto d’Incontro; 2) E. Bach “Guarire con i Fiori”, Nuovab Ipsa Editore; 3) "La medicina sottosopra "di Jean Sèraphim e Giorgio Mambretti; 4) M. Narcisi “Erbe per l’anima. Guarigione emotiva e benessere psicofisico" - Edizioni Il Punto d’Incontro; 5) "Curarsi con i fiori", L.A. Morasso e A.R. Gotta, Ed. Raffaello Cortina chiudi Iridologia Applicata 1 (1° parte) infoFondamenti di Iridologia:
- Anatomia e fisiologia dell'iride con note di embriogenesi.
- Campo d’azione, finalità e limiti.
- Studio del terreno costituzionale e la sua applicazione in campo iridologico.
- I segni iridologici.
- Le mappe iridologiche.
- Lo studio settoriale dell'iride.
- Lo studio concentrico dell'iride.
- La cartella iridologica.
- Tecniche di osservazione, strumentazione necessaria ed artefatti.
- Terreno psichico, seconda della prevalenza del Sistema Nervoso Simpatico o Parasimpatico e loro combinazioni (rapporto tra zona ciliare e pupillare).
- Analisi della pupilla: interpretazione delle singole anomalie e alterazioni correlate. Esercitazioni pratiche.
- Iridologia secondo la scuola del Dr. Jensen. Sintesi e analisi iridologica secondo i criteri della bioenergetica.
- Analisi e studio dettagliato, in chiave bioenergetica, della struttura e della morfologia del l’iride.
- Analisi e presentazione, in chiave bioenergetica, della correlazione tra i vari organi ed apparati, i segni iridei e le varie zone topografiche dell’iride.
Materiale didattico: dispense dei docenti.
Testi consigliati 1) "Trattato di Iridologia" di Josep Lluis Berdonces, Ed. RED 2) Manuale di iridologia di base – D. Lorito e L.Birello , Xenia ed. 3) Iridologia Naturopatica, l.Bbirello – D. Lorito - Enea Ed. chiudi Kinesiologia Applicata 1 (1° parte: test muscolari) info• La Triade della Salute. • La K.A. come sistema olistico di analisi e trattamenti. • I cinque fattori di trattamento: neurolinfatico, neurovascolare, circuito dei meridiani di agopuntura, nutrizione, cerebrospinale. • I fondamenti della corretta esecuzione dei test muscolari secondo Goodheart. • Le differenti condizioni del tono muscolare: normotonico, ipertonico, ‘debole’ (ipotonico). • La KA e il concetto di stress secondo Selye. • Stimolazione e Localizzazione Terapeutica (TL). • Esempi di TL e di Stimolazione in ambito strutturale, emozionale e chimico. • Pratica di corretta esecuzione dei test muscolari. - Test di alcuni dei principali muscoli: Deltoide, Quadricipite, Ischiocrurali, Gran Dorsale, PMC e Piriforme. • Tecniche di mobilizzazione dolce, Compressione Sfenobasilare, Stimolazione respiratoria, Ortottica, Tossicità da allergia e stimolazione emozionale, Candida, analisi della perturbazione di campo. Introduzione alle strategie di esame in KA. • Importanti test muscolari per organi e meridiani con una introduzione al sistema dei meridiani. • Introduzione alle problematiche che si affrontano nella pratica olistica della KA: verifica delle allergie, affezioni reumatiche, Candida, disbiosi, problemi focali di tossicità da metalli pesanti e pesticidi, disturbi psico-emozionali. • Un uso significativo delle analisi di laboratorio. • Dimostrazione pratica sui pazienti e lavoro di verifica tra gli stessi allievi. Esempi di lesioni vertebrali e anomalie pelviche. • Importanza del sistema linfatico (piccolo pettorale). • Il Sistema Cranio- Mandibolare e le anomalie pelviche. • Esame funzionale e le correzioni degli apparati: Cranio-Sacrale, Stomatognatico (masticatorio), delle lesioni vertebrali e pelviche e relative disorganizzazioni neurologiche. • La Kinesiologia nell'approccio ortomolecolare. La Kinesiologia nell'approccio emozionale.
Testi consigliati 1) Kinesiologia Applicata e Terapia Craniosacrale, J.P. Japher e G. Pagliaro, Tecniche Nuove. chiudi Med. Tradizionale Cinese Applicata (1° parte) infoE' una tipologia di studio, strutturata dal docente Domenico Bassi e prerogativa della Scuola Italiana di Naturopatia, mirata all'applicazione pratica dei principi fondamentali della M.T.C in sinergia con alcune altre discipline proprie del piano degli studi.
L'insegnamento si sviluppa nell'arco dei quattro anni di formazione e comprende: lo studio anatomico di alcuni punti classici dell'agopuntura: punti Yu, punti Mo, i 60 punti Antichi, applicazioni pratiche della Teoria delle 5 Trasformazioni (o 5 Elementi) in relazione con la kinesiologia Applicata.
L'obiettivo è permettere agli allievi di giungere all' applicazione delle leggi energetiche (Legno, Fuoco Imperiale, Fuoco Ministeriale, Terra, Metallo e Acqua) con riferimento pratico ai meridiani dell'agopuntura, sia attraverso la Kinesiologia Applicata che attraverso la digitopressione.
Materiale didattico: dispensa del docente.
Testi consigliati: 1) Hempen Carl H., "Atlante di Agopuntura", Hoepli chiudi Medicina Tradizionale Cinese 1 info• Panoramica sull'approccio bioenergetico utilizzato nelle materie previste dal piano di studi.
• Medicina Tradizionale Cinese: origini della medicina tradizionale cinese. Medicina tradizionale cinese come medicina energetica. Concetto e caratteristiche dello yin-yang. Lo yin-yang nel tempo e nello spazio. Elementi e categorie yin-yang. Teoria dello yin-yang applicata alla medicina. I cinque elementi. Le leggi dei cinque elementi. Alterazioni patologiche delle leggi dei cinque elementi.
• Le cinque sostanze: Qi, Jing, Shen, Xue, i Jin Ye. L’energia e le sue varie forme nel corpo umano. Definizione di meridiano energetico. Fisiologia dei meridiani. I livelli energetici. Topografia dei meridiani principali. Concetto dei meridiani curiosi.
• Organi e visceri (Zang-Fu): definizione, fisiologia e fisiopatologia. I criteri di analisi: fattori interni (i sette sentimenti), fattori esterni (calore, fuoco, freddo, vento, umidità, secchezza), costituzione, alimentazione, stili di vita.
• I principi di analisi: le otto regole (yin-yang, deficit-eccesso, freddo-caldo, interno-esterno). L'analisi secondo la MTC: osservare, ascoltare, odorare, domandare. Studio approfondito sulla ispezione della lingua. Studio approfondito sulla presa dei polsi. La raccolta dei dati anamnestici. Squilibri energetici degli Zang-Fu.
• Sindromi semplici e sindromi complesse – gruppo A - - I meridiani di Rene e Vescica Urinaria. - Le sindromi di reni e vescica urinaria. - I meridiani di Fegato e Vescicola Biliare. - Le sindromi di Fegato e Vescicola Biliare. - Esempi pratici. - I meridiani di Cuore e di Intestino Tenue. - Le sindromi di Cuore e di Intestino Tenue. - Lo psichismo: gli Shen. - Esempi pratici.
Materiale didattico: dispense dei docenti.
Testi consigliati: 1) "I Fondamenti dell Medicina Tradizionale Cinese", Edizione Esevier 2) Lucio Sotte,"Fitoterapia Cinese", RED Edizioni 3) Hempen Carl H., "Atlante di Agopuntura", Hoepli chiudi Metodi naturopatici integrati (1° parte: oligoel.) infoOligocomplementi: • Il ruolo catalitico degli oligoelementi. • Stato di carenza e conseguente squilibrio dell’organismo. • Le diatesi secondo Menetrièr. • Diatesi oligoterapiche e logge energetiche secondo la M.T.C. • Oligoelementi catalizzatori non diatesici o complementari.
Fitocomplementi: • Piante aromatiche e officinali. • Sostanze attive e fitocomplesso. • Le sostanze attive delle piante officinali. • La variabilità delle sostanze attive. • Costituenti minerali oinorganici delle piante officinali. • Preparazioni erboristiche. • Estrazione da piante aromatiche e officinali e differenti tipologie di estratti. • Controllo di idoneità e qualità delle piante officinali e degli estratti. • Incompatibilità fisica e chimica. • Preparazioni a base di estratti vegetali (integratori e fitocomplementi). • Differenti approcci all’utilizzo degli integratori a base di piante officinali e dei fitocomplementi. • Approccio tradizionale, approccio diatesico-costituzionale e approccio di “drenaggio d’organo” o di “ripristino delle funzioni d’organo e d’apparato” nel contributo allo stato di benessere dell'individuo.
Integratori alimentari naturali - Aromacomplementi ed utilizzo delle piante aromatiche nel massaggio e nella diffusione ambientale: • Origine e storia. • Definizione di estratto da piante aromatiche e la sua funzione nella pianta. • Le piante aromatiche. • Chimica (semplificata) delle essenze e degli estratti da pianta aromatica; • Uso delle essenze e degli estratti da pianta aromatica (alimentare, cosmetico, nell’ambiente). • Studio delle principali essenze e degli estratti da pianta aromatica: specie botanica, sostanze attive, grado di sicurezza, tropismi particolari, ed altri usi. • Balsami o Oleoresine. • Coltivazione, estrazione, conservazione e controllo di qualità delle piante aromatiche e delle essenze; • Essenze ed oli vegetali. • Utilizzo degli aromacomplementi nelle varie forme e pratiche. • Il massaggio con le essenze e gli estratti da piante aromatiche.
Testi consigliati 1) dispense del docente; 2) J. Lawless, "Enciclopedia degli oli essenziali", Tecniche Nuove chiudi Naturopatia Olistica Applicata 1 (1° parte) infoScopo del corso
Realizzare una sintesi finale degli insegnamenti ottenuti nell’ambito della scuola con la definizione di uno schema generale di lavoro in cui si integrano, con le loro diverse specificità le varie discipline .
L’obbiettivo è quello di mettere l’allievo nelle condizioni di applicare praticamente tutte le basi teoriche acquisite nella sua futura pratica professionale usando una metodica strutturata ovvero la Realizzazione di uno schema di consulenza naturopatia, finalizzato alla costruzione di un vero e proprio “progetto” personalizzato che, partendo, dalla conoscenza delle predisposizioni e dal temperamento individuali, permetta alla persona di divenire consapevole dei propri principali punti di forza e di debolezza.
Punti del programma
- Concetti base della visione olistica e significato del lavoro del naturopata.
- Principi ed etica che devono regolare l’attività del consulente.
- Costituzione, terreno e forze fisiopatologiche: definizioni.
- Le costituzioni nell’ottica della medicina tradizionale cinese.
- Le costituzioni omeopatiche e le costituzioni embriologiche nell’ottica naturopatica integrata.
- Il “triangolo” quale chiave di lettura delle interrelazioni struttura morfologica-metabolismo-psichismo.
Obbiettivi pratici del corso
- Riconoscimento dell’azione delle forze fisiopatologiche, chiave della reattività e del comportamento.
- Applicazione della morfopsicologia all’inquadramento costituzionale.
- Ipotesi di utilizzo dell’iridologia, della fisiognomica, della kinesiologia nell’ambito di un protocollo generale integrato all’approccio costituzionale.
- Utilizzo di elementi di alimentazione energetica e macrobiotica.
- Note sull’ utilizzo energetico delle piante e ruolo degli integratori alimentari
- Applicazione dei principi del drenaggio.
- Imparare a rapportarsi con la persona-cliente.
- Come effettuare la raccolta dati e interpretazione dei quadri sindromici secondo la MTC.
Testi consigliati
Dispensa della docente. chiudi Tecniche riflesse (1° parte: piedi e mani) infoLa Teoria dei 5 Mutamenti - La Natura e l'Uomo: • Natura (le stagioni e il tempo; i punti cardinali e lo spazio; evoluzioni; energie cosmiche). • Uomo (organi e visceri, organi di senso, tessuti, emozioni, sapori, odori, colori, secrezioni, suoni). • Cicli Fisiologici (di generazione, di controllo). • Cicli Patologici (di Inibizione, di controinibizione o disprezzo). • Esempi pratici. • I cicli biologici nella Natura e nell'Uomo: 1) ciclo giornaliero (solare); 2) ciclo mensile (lunare); 3)ciclo annuale (solare). Teoria dei 5 Mutamenti e dei 4 elementi. Esercitazioni teorico-pratiche sui cicli fisiologici e sui cicli patologici.
Riflessologia palmare e plantare: I sistemi riflessologici. Le riflessologie: assiomi fondamentali (interno-esterno, particolare-generale, ecc.). Sistemi di indagine mediati e sistemi immediati. Le 10 zone energetiche (simmetrie: destra-sinistra, davanti-dietro, alto-basso). Teoria fetale dei riflessi. Studio dei riflessi plantari. Studio dei riflessi palmari. Studio dei riflessi craniali. I grandi riflessi. Individuazione diretta dei riflessi plantari e palmari. Tecniche manipolative dei riflessi. Il rilassamento nella riflessologia plantare. La costituzione umana in riflessologia. Le età dell’uomo. Approccio olistico all’uomo. L’uomo, i suoi cicli biologici e l’ambiente (stagioni esterneinterne, coordinazione stagioni-cibo, squilibri climatici e squilibri alimentari, esempi). Pelle: confine- incontro tra esterno e interno. Squilibri interni ed esterni: problematiche ed incidenti. Classificazione secondo iper-ipo. Insorgenza delle alterazioni organiche (acute e croniche). La riflessologia in Oriente e in Occidente. I 5 elementi: i sistemi organici e la riflessologia (esempio: rene orecchio- gonadi). Gli organi e le loro estensioni fisiche, sensoriali, funzionali, energetiche e psichiche. Polarizzazione degli organi. La colonna vertebrale in riflessologia. Gli inestetismi in riflessologia. Estensione dei concetti riflessologici. Studio delle altre somatopatie di pertinenza riflessologica (volto, orecchio, occhio). Segni di buona costituzione. Altri sistemi riflessologici utili al rilevamento delle alterazioni organiche (studio della sclera, morfopsicologia, posizione del corpo nello spazio). Le simmetrie e le corrispondenze organiche (internoesterno, alto-basso, ecc.) come sistema di rilevamento delle alterazioni organiche. Studio delle varie alterazioni dei riflessi plantari (callosità, righe, gonfiori, umidità, ecc.). Teoria dei segni concomitanti. Individuazione diretta dei segni alterati. Il trattamento delle alterazioni organiche con i riflessi plantari e palmari. Rilevazione e trattamento ottimali delle alterazioni attraverso la riflessologia plantare. Ricerca delle cause (radici delle alterazioni - dati anamnesici). Trattamenti: modi, tempi e frequenza. Trattamento tonificante e disperdente.
Tecniche riflesse auricolari: • Caratteristiche generali della Riflessologia Auricolare; • Struttura anatomica della superficie auricolare; • Localizzazione, funzione ed indicazioni delle zone riflesse auricolari; • Valutazione bioenergetica auricolare: ispezione e palpazione auricolare, segni di costituzione, e di condizione, squilibri bioenergetici a carico dei seguenti apparati: digerente, respiratorio, cardiovascolare, nervoso, genitourinario, osteoarticolare; • Stimolazione delle seguenti zone auricolari riflesse: massaggio manuale, stimolazione con i magneti e con i semi di Vaccaia, moxibustione auricolare; • Regole per la selezione delle zone riflesse auricolari nel riequilibrio bioenergetico.
Analisi visuale e fisiognomica: • Studio del Volto (fronte e tempie, occhi e regione perioculare, naso, guance, bocca, mento, orecchio, sclera). • Mano-Piede. • Distretti periferici del corpo (schiena, torace, addome, braccia, gambe).
Testi consigliati 1) dispensa del docente; 2) H. Marquardt, “Il massaggio zonale del piede”, Editore Marrapese; 3) R. Noetzel, “Riflessoterapia della mano”, Editore Marrapese; 4) Carmignola, Speroniello, Zamparini, "Auricoloterapia cinese", Edizioni Prosa. chiudi Alimentazione Bioenergetica 1 info
Nozioni generali:
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L’evoluzione dell’alimentazione moderna: dalla dieta mediterranea a quella industriale.
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Concetto di equilibrio alimentare.
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I principi nutritivi ed il loro fabbisogno quotidiano: proteine, carboidrati, lipidi, vitamine, sali minerali e micronutrienti.
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I principali squilibri legati alle abitudini alimentari scorrette: l’eccessivo consumo dei cibi raffinati, dei latticini, degli alimenti animali, elaborati e pronti.
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La qualità delle proteine vegetali ed animali, dei grassi saturi ed insaturi, i glucidi semplici e complessi.
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Le vitamine idrosolubili e liposolubili.
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La biochimica dei sali minerali e degli oligoelementi.
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Le principali fonti dei principi nutritivi.
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I problemi dello zucchero bianco, vari tipi di dolcificanti.
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Qualità delle proteine (vegetali e animali), assimilazione e percentuale di utilizzo, digestione delle proteine, purine, proteine vegetali, proteine e cucina - come renderle digeribili.
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Qualità dei vari tipi di olio, margarine, digestione e metabolismo dei grassi.
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Vitamine: definizione delle vitamine, ruolo nel metabolismo, vitamine liposolubili, vitamine idrosolubili, carenze dei vari tipi di vitamine, l’effetto del calore sulle vitamine.
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Sali minerali: fabbisogno e importanza dei sali minerali principali nel corpo.
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Il sale: importanza, qualità giusta, vari tipi di sale e metodi di trasformazione.
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Il calcio: fonti negli alimenti, cofattore per l’assimilazione, problemi di carenze.
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Altri sali importanti. Importanza dei prodotti biologici.
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Alimentazione come primo livello di purificazione: proprietà preventive degli alimenti. Criteri di scelta del cibo: scelta dei cibi freschi, differenze tra cibo biologico e cibo trattato, l’azione dei vari additivi e conservanti.
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L’energia del cibo - oltre la nutrizione: Bioenergetica e polarità degli alimenti.
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La classificazione degli alimenti e la loro energia: carne, latticini, pesce, legumi, cereali, verdure, frutta, semi e noci, alghe, erbe e spezie, gusti forti e bevande.
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Le combinazioni degli alimenti: ordine nel consumo degli alimenti, colazione, pranzo e cena, la loro energia e alcuni suggerimenti per una alimentazione equilibrata.
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I diversi modi di utilizzo del sale e di alcuni suoi derivati.
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L’uso dell’olio: cotto, crudo e conseguente effetto sull’organismo, temperatura di utilizzo e percentuale di saturazione dell’olio in ebollizione. Il dolce: quando, quanto, quale tipo.
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L’acqua: qualità dell’acqua ed eventuali sostanze tossiche presenti.
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Importanza della masticazione.Tipi di cottura. Utensili, pentole e la qualità dei vari materiali utilizzati per la cottura e la preparazione del cibo.
Alimentazione nell’approccio costituzionale: Il riequilibrio alimentare e la prevenzione nei deficit e negli squilibri energetici delle 5 costituzioni della MTC.
Le intolleranze alimentari: le cause (ipotesi correnti), i tests di analisi, le alterazioni da ipersensibilità, aspetti pratici di rieducazione alimentare. Esercitazioni pratiche con la Kinesiologia Applicata.
Lezione pratica di cucina con la dott.ssa Maria Assunta Bordon.
Materiale didattico: dispensa del docente.
Testi consigliati 1) M.T. Murray, “Il potere curativo dei cibi”, Red Edizioni 2) Carlo Guglielmo, “Il grande libro dell'ecodieta”, edizioni Mediterranee chiudi Elementi di botanica infoNozioni di Botanica - La cellula vegetale. I cloroplasti e la sintesi clorofilliana. Ormoni vegetali. Genesi e sviluppo della pianta. Organizzazione morfo-funzionale delle piante superiori. Anatomia del fiore e del frutto. Principi di fisiologia vegetale. Principi attivi.
Testi consigliati Dispensa della docente. chiudi Etica e deontologia professionale anno di corso: 2° ore: 8 docente: |
infoIl ruolo del Naturopata: • Il concetto di etica professionale e di comportamento deontologico; • Norme fondamentali riguardanti la disciplina della tutela della salute, di diritto del cittadino al lavoro. • Norme sugli ordini professionali. • Sentenze.
Le fonti del Diritto: • Le Leggi italiane - Le Leggi europee; • La responsabilità civile e penale del Naturopata: norme per un corretto comportamento professionale. • Rapporti con altre figure professionali.
Storia della Naturopatia.
La Formazione: • Qualità e ruolo della formazione. • Compiti e limiti dell'attività del Naturopata. • Rapporti con l'utente. • Terminologia di lavoro.
La situazione attuale: • Le Associazioni, i Registri, gli Ordini. • Attuali prospettive e proposte Legislative.
Esercizio professionale: • Norme fiscali e amministrative. • Consigli pratici. • Come avviare uno studio. chiudi Fondamenti di anatomo-fisio-patologia 2 info• Apparato locomotore: tessuto osseo, scheletro e principali patologie; tessuto muscolare, anatomia fisiologica dei principali muscoli utilizzati nei test kinesiologici, principali patologie associate al sistema muscolare. Apparato cardiocircolatorio: il sangue: composizione, funzione e patologia;
• Il cuore e il sistema circolatorio: anatomia, fisiologia e patologia.
• Il sistema respiratorio.
• Il sistema immunitario: il tessuto e l'architettura del linfatico, la risposta immunitaria, le principali patologie. L'apparato digerente.
• L'apparato escretore.
• Il sistema nervoso: il neurone e il tessuto nervoso, circuiti neuronali, il midollo spinale, il tronco encefalico e l'encefalo. Anatomia, fisiologia e patologia.
• Il sistema endocrino: la secrezione e gli ormoni; le ghiandole endocrine connessioni e coordinamento con il sistema nervoso.
• L'apparato riproduttore: anatomia, fisiologia e patologia dell'apparato riproduttore maschile e femminile.
• Chinesiologia: anatomia palpatoria e fisiologia articolare.
Testi consigliati 1) Fredric Martini, “Fondamenti di Anatomia e Fisiologia”, EdiSES; 2) Moduli on-line predisposti per la didattica interattiva. chiudi Iridologia Applicata 1 (2° parte) info
- Analisi e studio dettagliato, in chiave bioenergetica, della struttura e della morfologia del l’iride.
- Analisi e presentazione, in chiave bioenergetica, della correlazione tra i vari organi ed apparati, i segni iridei e le varie zone topografiche dell’iride.
- Presentazione, in chiave bioenergetica, delle costituzioni iridee.
- Introduzione all’approccio nutrizionale attraverso l’analisi dell’iride.
- Orientamenti verso un’alimentazione bioenergetica dall’osservazione dell’iride.
- Rapporto tra forze cosmiche a livello di approccio irideo e di approccio nutrizionale.
- Le caratteristiche costituzionali secondo Willy Hauser. Catalogazioner delle iridi secondo le disposizioni delle fibre connettivali.
- Diatesi.
- Cromatismi.
- Predisposizioni.
Materiale didattico: dispense dei docenti.
Testi consigliati 1) "Trattato di Iridologia" di Josep Lluis Berdonces, Ed. RED 2) Manuale di iridologia di base – D. Lorito e L.Birello , Xenia ed. 3) Iridologia Naturopatica, l.Bbirello – D. Lorito - Enea Ed. chiudi Kinesiologia Applicata 1 (2° parte: test muscolari) info• La Triade della Salute. • La K.A. come sistema olistico di analisi e trattamenti. • I cinque fattori di trattamento: neurolinfatico, neurovascolare, circuito dei meridiani di agopuntura, nutrizione, cerebrospinale. • I fondamenti della corretta esecuzione dei test muscolari secondo Goodheart. • Le differenti condizioni del tono muscolare: normotonico, ipertonico, ‘debole’ (ipotonico). • La KA e il concetto di stress secondo Selye. • Stimolazione e Localizzazione Terapeutica (TL). • Esempi di TL e di Stimolazione in ambito strutturale, emozionale e chimico. • Pratica di corretta esecuzione dei test muscolari. - Test di alcuni dei principali muscoli: Deltoide, Quadricipite, Ischiocrurali, Gran Dorsale, PMC e Piriforme. • Tecniche di mobilizzazione dolce, Compressione Sfenobasilare, Stimolazione respiratoria, Ortottica, Tossicità da allergia e stimolazione emozionale, Candida, analisi della perturbazione di campo. Introduzione alle strategie di esame in KA. • Importanti test muscolari per organi e meridiani con una introduzione al sistema dei meridiani. • Introduzione alle problematiche che si affrontano nella pratica olistica della KA: verifica delle allergie, affezioni reumatiche, Candida, disbiosi, problemi focali di tossicità da metalli pesanti e pesticidi, disturbi psico-emozionali. • Un uso significativo delle analisi di laboratorio. • Dimostrazione pratica sui pazienti e lavoro di verifica tra gli stessi allievi. Esempi di lesioni vertebrali e anomalie pelviche. • Importanza del sistema linfatico (piccolo pettorale). • Il Sistema Cranio- Mandibolare e le anomalie pelviche. • Esame funzionale e le correzioni degli apparati: Cranio-Sacrale, Stomatognatico (masticatorio), delle lesioni vertebrali e pelviche e relative disorganizzazioni neurologiche. • La Kinesiologia nell'approccio ortomolecolare. La Kinesiologia nell'approccio emozionale.
Testi consigliati 1) Kinesiologia Applicata e Terapia Craniosacrale, J.P. Japher e G. Pagliaro, Tecniche Nuove. chiudi Med. Tradizonale Cinese Applicata (2° parte) infoE' una tipologia di studio, strutturata dal docente Domenico Bassi e prerogativa della Scuola Italiana di Naturopatia, mirata all'applicazione pratica dei principi fondamentali della M.T.C in sinergia con alcune altre discipline proprie del piano degli studi.
L'insegnamento si sviluppa nell'arco dei quattro anni di formazione e comprende: lo studio anatomico di alcuni punti classici dell'agopuntura: punti Yu, punti Mo, i 60 punti Antichi, applicazioni pratiche della Teoria delle 5 Trasformazioni (o 5 Elementi) in relazione con la kinesiologia Applicata.
L'obiettivo è permettere agli allievi di giungere all' applicazione delle leggi energetiche (Legno, Fuoco Imperiale, Fuoco Ministeriale, Terra, Metallo e Acqua) con riferimento pratico ai meridiani dell'agopuntura, sia attraverso la Kinesiologia Applicata che attraverso la digitopressione.
Materiale didattico: dispensa del docente.
Testi consigliati: 1) Hempen Carl H., "Atlante di Agopuntura", Hoepli chiudi Medicina Tradizionale Cinese 2 infoSindromi semplici e sindromi complesse – gruppo B - - I Meridiani di Maestro del cuore e Triplice Riscaldatore. - Le sindromi di Maestro del cuore e Triplice Riscaldatore. - I meridiani di Milza e Stomaco: Le sindromi di Milza e Stomaco. - Esempi pratici. - I meridiani di Polmone e Grosso Intestino. Le sindromi di Polmone e Grosso Intestino. - Esempi pratici
Materiale didattico: dispensa del docente.
Testi consigliati: 1) "I Fondamenti dell Medicina Tradizionale Cinese", Edizione Esevier 2) Lucio Sotte,"Fitoterapia Cinese", RED Edizioni 3) Hempen Carl H., "Atlante di Agopuntura", Hoepli chiudi Morfopsicologia ed elementi di psicologia info1) Elementi di psicologia: Comprensione generale delle basi e dell’orientamento della psicologia classica. Comprensione dello sviluppo della vita affettiva, delle condotte intellettive e degli stati di coscienza, della personalità nella normalità e nello squilibrio. Rapporto tra psiche e corpo. Tecniche di analisi del processo comunicativo in base al contesto di riferimento e agli atti comunicativi. Gli stadi dello sviluppo dell’età evolutiva.
2) Morfopsicologia: Dilatazione, espansione, estroversione. Ritrazione, conservazione, introversione. Ritrazione Laterale: attività e dinamismo. Ritrazione Frontale: controllo. I Tre Piani del viso. Reagente e Concentrato. Passionale. Le Dissimmetrie. La Caratterologia. La volontà ed il viso. La sensibilità ed il viso. Primarietà e secondarietà secondo Le Senne. Estroversione ed Introversione secondo Jung. Esercitazioni con lavoro pratico su fotocopie, diapositive dei visi ed analisi dei visi dei partecipanti. Le combinazioni dei tipi misti. L’intuizione. Il Maschile e il Femminile. La sublimazione nel viso. Tipologia planetaria. Si inizia il vero lavoro psicologico sul ritratto dei partecipanti. La conoscenza di se stessi permette la conoscenza degli altri. Esercitazione pratica.
3) Tipi misti: Le tipologie corrispondono a delle funzioni psicologiche. Come interagiscono le seguenti: dilatato-ritratto laterale; dilatato-ritratto frontale; dilatato-ritratto estremo; ritratto laterale-ritratto frontale; ritratto laterale-ritratto estremo; ritratto frontale-ritratto estremo.I tipi misti con i reagenti, concentrati, ritratti con bozze.
Materiale didattico: dispensa dei docenti.
Testi consigliati 1) J. Spinetta, “Volto e personalità”, Ed. Mediterranee; 2) L.Corman “Viso e carattere” Ed. Mediterranee. chiudi Naturopatia Olistica Applicata 1 (2° parte) infoScopo del corso
Realizzare una sintesi finale degli insegnamenti ottenuti nell’ambito della scuola con la definizione di uno schema generale di lavoro in cui si integrano, con le loro diverse specificità le varie discipline .
L’obbiettivo è quello di mettere l’allievo nelle condizioni di applicare praticamente tutte le basi teoriche acquisite nella sua futura pratica professionale usando una metodica strutturata ovvero la Realizzazione di uno schema di consulenza naturopatia, finalizzato alla costruzione di un vero e proprio “progetto” personalizzato che, partendo, dalla conoscenza delle predisposizioni e dal temperamento individuali, permetta alla persona di divenire consapevole dei propri principali punti di forza e di debolezza.
Punti del programma
- Concetti base della visione olistica e significato del lavoro del naturopata.
- Principi ed etica che devono regolare l’attività del consulente.
- Costituzione, terreno e forze fisiopatologiche: definizioni.
- Le costituzioni nell’ottica della medicina tradizionale cinese.
- Le costituzioni omeopatiche e le costituzioni embriologiche nell’ottica naturopatica integrata.
- Il “triangolo” quale chiave di lettura delle interrelazioni struttura morfologica-metabolismo-psichismo.
Obbiettivi pratici del corso
- Riconoscimento dell’azione delle forze fisiopatologiche, chiave della reattività e del comportamento.
- Applicazione della morfopsicologia all’inquadramento costituzionale.
- Ipotesi di utilizzo dell’iridologia, della fisiognomica, della kinesiologia nell’ambito di un protocollo generale integrato all’approccio costituzionale.
- Utilizzo di elementi di alimentazione energetica e macrobiotica.
- Note sull’ utilizzo energetico delle piante e ruolo degli integratori alimentari
- Applicazione dei principi del drenaggio.
- Imparare a rapportarsi con la persona-cliente.
- Come effettuare la raccolta dati e interpretazione dei quadri sindromici secondo la MTC.
Testi consigliati
Dispensa della docente. chiudi Tecniche riflesse (2° parte: piedi e mani) infoLa Teoria dei 5 Mutamenti - La Natura e l'Uomo: • Natura (le stagioni e il tempo; i punti cardinali e lo spazio; evoluzioni; energie cosmiche). • Uomo (organi e visceri, organi di senso, tessuti, emozioni, sapori, odori, colori, secrezioni, suoni). • Cicli Fisiologici (di generazione, di controllo). • Cicli Patologici (di Inibizione, di controinibizione o disprezzo). • Esempi pratici. • I cicli biologici nella Natura e nell'Uomo: 1) ciclo giornaliero (solare); 2) ciclo mensile (lunare); 3)ciclo annuale (solare). Teoria dei 5 Mutamenti e dei 4 elementi. Esercitazioni teorico-pratiche sui cicli fisiologici e sui cicli patologici.
Riflessologia palmare e plantare:: I sistemi riflessologici. Le riflessologie: assiomi fondamentali (interno-esterno, particolare-generale, ecc.). Sistemi di indagine mediati e sistemi immediati. Le 10 zone energetiche (simmetrie: destra-sinistra, davanti-dietro, alto-basso). Teoria fetale dei riflessi. Studio dei riflessi plantari. Studio dei riflessi palmari. Studio dei riflessi craniali. I grandi riflessi. Individuazione diretta dei riflessi plantari e palmari. Tecniche manipolative dei riflessi. Il rilassamento nella riflessologia plantare. La costituzione umana in riflessologia. Le età dell’uomo. Approccio olistico all’uomo. L’uomo, i suoi cicli biologici e l’ambiente (stagioni esterneinterne, coordinazione stagioni-cibo, squilibri climatici e squilibri alimentari, esempi). Pelle: confine- incontro tra esterno e interno. Squilibri interni ed esterni: problematiche ed incidenti. Classificazione secondo iper-ipo. Insorgenza delle alterazioni organiche (acute e croniche). La riflessologia in Oriente e in Occidente. I 5 elementi: i sistemi organici e la riflessologia (esempio: rene orecchio- gonadi). Gli organi e le loro estensioni fisiche, sensoriali, funzionali, energetiche e psichiche. Polarizzazione degli organi. La colonna vertebrale in riflessologia. Gli inestetismi in riflessologia. Estensione dei concetti riflessologici. Studio delle altre somatopatie di pertinenza riflessologica (volto, orecchio, occhio). Segni di buona costituzione. Altri sistemi riflessologici utili al rilevamento delle alterazioni organiche (studio della sclera, morfopsicologia, posizione del corpo nello spazio). Le simmetrie e le corrispondenze organiche (internoesterno, alto-basso, ecc.) come sistema di rilevamento delle alterazioni organiche. Studio delle varie alterazioni dei riflessi plantari (callosità, righe, gonfiori, umidità, ecc.). Teoria dei segni concomitanti. Individuazione diretta dei segni alterati. Il trattamento delle alterazioni organiche con i riflessi plantari e palmari. Rilevazione e trattamento ottimali delle alterazioni attraverso la riflessologia plantare. Ricerca delle cause (radici delle alterazioni - dati anamnesici). Trattamenti: modi, tempi e frequenza. Trattamento tonificante e disperdente.
Tecniche riflesse auricolari: • Caratteristiche generali della Riflessologia Auricolare; • Struttura anatomica della superficie auricolare; • Localizzazione, funzione ed indicazioni delle zone riflesse auricolari; • Valutazione bioenergetica auricolare: ispezione e palpazione auricolare, segni di costituzione, e di condizione, squilibri bioenergetici a carico dei seguenti apparati: digerente, respiratorio, cardiovascolare, nervoso, genitourinario, osteoarticolare; • Stimolazione delle seguenti zone auricolari riflesse: massaggio manuale, stimolazione con i magneti e con i semi di Vaccaia, moxibustione auricolare; • Regole per la selezione delle zone riflesse auricolari nel riequilibrio bioenergetico.
Analisi visuale e fisiognomica: • Studio del Volto (fronte e tempie, occhi e regione perioculare, naso, guance, bocca, mento, orecchio, sclera). • Mano-Piede. • Distretti periferici del corpo (schiena, torace, addome, braccia, gambe).
Testi consigliati 1) dispensa del docente; 2) H. Marquardt, “Il massaggio zonale del piede”, Editore Marrapese; 3) R. Noetzel, “Riflessoterapia della mano”, Editore Marrapese; 4) Carmignola, Speroniello, Zamparini, "Auricoloterapia cinese", Edizioni Prosa. chiudi Alimentazione bioenergetica 2 info
- Un ponte tra la Macrobiotica moderna e la Medicina Classica Cinese, con riferimenti a sostanze fondamentali, influenze perniciose e fisiologia energetica.
- I cibi nella Dietetica Tradizionale Cinese.
- La forma, il colore, la consistenza e il grado di umidificazione degli aliemnti Azione dei sapori nell'organismo.
- Il Jing. ( la quintessenza energetica).
- Si qi (le quattro nature).
- Wu wei ( i cinque sapori).
- Atteggiamento verso i sapori.
- Classificazione dei sapori (sottili, medi, tossici).
- Sapori ed energia.
- I cinque aromi.
- Le quattro tendenze direzionali.
- Applicazioni della Dietetica Tradizionale Cinese alle principali sindromi in M.T.C.
- Costituzionalismo innato in Med icina Cinese: cenni al BaZi e Qi delle 9 Stelle.
Materiale didattico: dispensa del docente.
Testi consigliati 1)M.Muccioli, Margherita Piastrelloni e A. Bernini, La Dietetica Tradizionale Cinese 2)La dietetica cinese secondo la tradizione – Brusini – edizioni RED chiudi Iridologia Applicata 2 (approf. e psicosomatica) infoIridologia psicosomatica: • Principi filosofici di salute e di squilibri. Definizione degli scopi dell'Iridologia e sue limitazioni. Definizione di adattamento emozionale. • Come osservare l'iride in base alle misure di adattamento: a) identificazione della personalità costituzionale; b) identificazione del livello bioenergetico personale; c) capire le influenze dei fattori esterni (sociale, virale, ecc) in rapporto all'energia interiore; d) il collaretto ed il suo ruolo nella misurazione dell'adattamento fisico ed emozionale; e) il cronorischio, un aiuto nell'analisi dell'iride. • La topografia dell'iride in relazione allo sviluppo della struttura della personalità. • Considerazione sulla sintomatologia dei pazienti e integrazione all'analisi - relazione tra le disfunzioni degli organi e la loro azione sulle emozioni. Studio degli effetti derivanti dalla soppressione degli istinti creativi ed emozionali sul complesso mente/corpo inteso nella sua globalità. Individuazione dei quattro settori fondamentali nell'iride. Casi di studio. Tecniche per l'applicazione del nuovo tipo di approccio in Iridologia.
Iridologia applicata: • Interpretazioni scientifiche di come si localizzano gli organi e gli apparati nella mappa dell'iride, dal punto di vista energetico. • Interpretazioni scientifiche dell'analisi delle singole lesioni iridologiche. • Interpretazioni del significato e relativa patogenesi delle macchie e delle colorazioni dell'iride. • Interpretazioni sulla dinamica delle fibre negli spostamenti dovuti alla formazione delle lacune. • Gli emuntori: localizzazione, alterazioni. • Individuazione e analisi dei vari apparati in iridologia: gastrointestinale, respiratorio, cutaneo, cardiocircolatorio, endocrino, scheletrico, e sistema nervoso centrale e periferico. • Sintesi e formulazioni dell'analisi tra i vari apparati. • Ampie esercitazioni pratiche con la strumentazione ottica ad ingrandimenti.
Materiale didattico: dispensa del docente.
Testi consigliati 1) "Trattato di Iridologia" di Josep Lluis Berdonces, Ed. RED. 2) "Iridology - The Science and Practice in the Healing Arts - Vol.II" di Bernard Jensen, B. Jensen Publisher. chiudi Kinesiologia Applicata 2 info• La Triade della Salute. • La K.A. come sistema olistico di analisi e trattamenti. • I cinque fattori di trattamento: neurolinfatico, neurovascolare, circuito dei meridiani di agopuntura, nutrizione, cerebrospinale. • I fondamenti della corretta esecuzione dei test muscolari secondo Goodheart. • Le differenti condizioni del tono muscolare: normotonico, ipertonico, ‘debole’ (ipotonico). • La KA e il concetto di stress secondo Selye. • Stimolazione e Localizzazione Terapeutica (TL). • Esempi di TL e di Stimolazione in ambito strutturale, emozionale e chimico. • Pratica di corretta esecuzione dei test muscolari. - Test di alcuni dei principali muscoli: Deltoide, Quadricipite, Ischiocrurali, Gran Dorsale, PMC e Piriforme. • Tecniche di mobilizzazione dolce, Compressione Sfenobasilare, Stimolazione respiratoria, Ortottica, Tossicità da allergia e stimolazione emozionale, Candida, analisi della perturbazione di campo. Introduzione alle strategie di esame in KA. • Importanti test muscolari per organi e meridiani con una introduzione al sistema dei meridiani. • Introduzione alle problematiche che si affrontano nella pratica olistica della KA: verifica delle allergie, affezioni reumatiche, Candida, disbiosi, problemi focali di tossicità da metalli pesanti e pesticidi, disturbi psico-emozionali. • Un uso significativo delle analisi di laboratorio. • Dimostrazione pratica sui pazienti e lavoro di verifica tra gli stessi allievi. Esempi di lesioni vertebrali e anomalie pelviche. • Importanza del sistema linfatico (piccolo pettorale). • Il Sistema Cranio- Mandibolare e le anomalie pelviche. • Esame funzionale e le correzioni degli apparati: Cranio-Sacrale, Stomatognatico (masticatorio), delle lesioni vertebrali e pelviche e relative disorganizzazioni neurologiche. • La Kinesiologia nell'approccio ortomolecolare. La Kinesiologia nell'approccio emozionale.
Testi consigliati 1) Kinesiologia Applicata e Terapia Craniosacrale, J.P. Japher e G. Pagliaro, Tecniche Nuove. chiudi Med. Tradizionale Cinese Applicata (3° parte) infoE' una tipologia di studio, strutturata dal docente Domenico Bassi e prerogativa della Scuola Italiana di Naturopatia, mirata all'applicazione pratica dei principi fondamentali della M.T.C in sinergia con alcune altre discipline proprie del piano degli studi.
L'insegnamento si sviluppa nell'arco dei quattro anni di formazione e comprende: lo studio anatomico di alcuni punti classici dell'agopuntura: punti Yu, punti Mo, i 60 punti Antichi, applicazioni pratiche della Teoria delle 5 Trasformazioni (o 5 Elementi) in relazione con la kinesiologia Applicata.
L'obiettivo è permettere agli allievi di giungere all' applicazione delle leggi energetiche (Legno, Fuoco Imperiale, Fuoco Ministeriale, Terra, Metallo e Acqua) con riferimento pratico ai meridiani dell'agopuntura, sia attraverso la Kinesiologia Applicata che attraverso la digitopressione.
Materiale didattico: dispensa del docente.
Testi consigliati: 1) Hempen Carl H., "Atlante di Agopuntura", Hoepli chiudi Medicina Tradizionale Cinese 3 (1° parte) infoProgramma Erboristeria Cinese (prima parte)
Erboristeria cinese: relazione tra rimedi e strategie. Come si compone una lista di rimedi. Rimedi che liberano l’esterno. Rimedi che purificano il calore. Rimedi che drenano verso il basso. Rimedi che armonizzano. Rimedi che espellono l’umidità. Rimedi che riscaldano il freddo interno. Rimedi che tonificano (yin, sangue, energia, yang). Rimedi che regolano l’energia. Rimedi che attivano il sangue. Rimedi che calmano lo spirito. Rimedi che espellono il vento.
Materiale didattico: dispensa del docente.
Testi consigliati: 1) "I Fondamenti dell Medicina Tradizionale Cinese", Edizione Esevier 2) Lucio Sotte,"Fitoterapia Cinese", RED Edizioni 3) Hempen Carl H., "Atlante di Agopuntura", Hoepli chiudi Metodi naturopatici integrati (2° parte: fitocomp.) infoOligocomplementi: • Il ruolo catalitico degli oligoelementi. • Stato di carenza e conseguente squilibrio dell’organismo. • Le diatesi secondo Menetrièr. • Diatesi oligoterapiche e logge energetiche secondo la M.T.C. • Oligoelementi catalizzatori non diatesici o complementari.
Fitocomplementi: • Piante aromatiche e officinali. • Sostanze attive e fitocomplesso. • Le sostanze attive delle piante officinali. • La variabilità delle sostanze attive. • Costituenti minerali oinorganici delle piante officinali. • Preparazioni erboristiche. • Estrazione da piante aromatiche e officinali e differenti tipologie di estratti. • Controllo di idoneità e qualità delle piante officinali e degli estratti. • Incompatibilità fisica e chimica. • Preparazioni a base di estratti vegetali (integratori e fitocomplementi). • Differenti approcci all’utilizzo degli integratori a base di piante officinali e dei fitocomplementi. • Approccio tradizionale, approccio diatesico-costituzionale e approccio di “drenaggio d’organo” o di “ripristino delle funzioni d’organo e d’apparato” nel contributo allo stato di benessere dell'individuo.
Integratori alimentari naturali - Aromacomplementi ed utilizzo delle piante aromatiche nel massaggio e nella diffusione ambientale: • Origine e storia. • Definizione di estratto da piante aromatiche e la sua funzione nella pianta. • Le piante aromatiche. • Chimica (semplificata) delle essenze e degli estratti da pianta aromatica; • Uso delle essenze e degli estratti da pianta aromatica (alimentare, cosmetico, nell’ambiente). • Studio delle principali essenze e degli estratti da pianta aromatica: specie botanica, sostanze attive, grado di sicurezza, tropismi particolari, ed altri usi. • Balsami o Oleoresine. • Coltivazione, estrazione, conservazione e controllo di qualità delle piante aromatiche e delle essenze; • Essenze ed oli vegetali. • Utilizzo degli aromacomplementi nelle varie forme e pratiche. • Il massaggio con le essenze e gli estratti da piante aromatiche.
Testi consigliati 1) dispense del docente; 2) J. Lawless, "Enciclopedia degli oli essenziali", Tecniche Nuove. chiudi Naturopatia Olistica Applicata 2 (1° parte) infoScopo del corso
Realizzare una sintesi finale degli insegnamenti ottenuti nell’ambito della scuola con la definizione di uno schema generale di lavoro in cui si integrano, con le loro diverse specificità le varie discipline .
L’obbiettivo è quello di mettere l’allievo nelle condizioni di applicare praticamente tutte le basi teoriche acquisite nella sua futura pratica professionale usando una metodica strutturata ovvero la Realizzazione di uno schema di consulenza naturopatia, finalizzato alla costruzione di un vero e proprio “progetto” personalizzato che, partendo, dalla conoscenza delle predisposizioni e dal temperamento individuali, permetta alla persona di divenire consapevole dei propri principali punti di forza e di debolezza.
Punti del programma
- Concetti base della visione olistica e significato del lavoro del naturopata.
- Principi ed etica che devono regolare l’attività del consulente.
- Costituzione, terreno e forze fisiopatologiche: definizioni.
- Le costituzioni nell’ottica della medicina tradizionale cinese.
- Le costituzioni omeopatiche e le costituzioni embriologiche nell’ottica naturopatica integrata.
- Il “triangolo” quale chiave di lettura delle interrelazioni struttura morfologica-metabolismo-psichismo.
Obbiettivi pratici del corso
- Riconoscimento dell’azione delle forze fisiopatologiche, chiave della reattività e del comportamento.
- Applicazione della morfopsicologia all’inquadramento costituzionale.
- Ipotesi di utilizzo dell’iridologia, della fisiognomica, della kinesiologia nell’ambito di un protocollo generale integrato all’approccio costituzionale.
- Utilizzo di elementi di alimentazione energetica e macrobiotica.
- Note sull’ utilizzo energetico delle piante e ruolo degli integratori alimentari
- Applicazione dei principi del drenaggio.
- Imparare a rapportarsi con la persona-cliente.
- Come effettuare la raccolta dati e interpretazione dei quadri sindromici secondo la MTC.
Testi consigliati
Dispensa della docente. chiudi Tecniche riflesse (3° parte: auric. e fisiogn.) infoLa Teoria dei 5 Mutamenti - La Natura e l'Uomo: • Natura (le stagioni e il tempo; i punti cardinali e lo spazio; evoluzioni; energie cosmiche). • Uomo (organi e visceri, organi di senso, tessuti, emozioni, sapori, odori, colori, secrezioni, suoni). • Cicli Fisiologici (di generazione, di controllo). • Cicli Patologici (di Inibizione, di controinibizione o disprezzo). • Esempi pratici. • I cicli biologici nella Natura e nell'Uomo: 1) ciclo giornaliero (solare); 2) ciclo mensile (lunare); 3)ciclo annuale (solare). Teoria dei 5 Mutamenti e dei 4 elementi. Esercitazioni teorico-pratiche sui cicli fisiologici e sui cicli patologici.
Tecniche riflesse mano e piedi: I sistemi riflessologici. Le riflessologie: assiomi fondamentali (interno-esterno, particolare-generale, ecc.). Sistemi di indagine mediati e sistemi immediati. Le 10 zone energetiche (simmetrie: destra-sinistra, davanti-dietro, alto-basso). Teoria fetale dei riflessi. Studio dei riflessi plantari. Studio dei riflessi palmari. Studio dei riflessi craniali. I grandi riflessi. Individuazione diretta dei riflessi plantari e palmari. Tecniche manipolative dei riflessi. Il rilassamento nella riflessologia plantare. La costituzione umana in riflessologia. Le età dell’uomo. Approccio olistico all’uomo. L’uomo, i suoi cicli biologici e l’ambiente (stagioni esterneinterne, coordinazione stagioni-cibo, squilibri climatici e squilibri alimentari, esempi). Pelle: confine- incontro tra esterno e interno. Squilibri interni ed esterni: problematiche ed incidenti. Classificazione secondo iper-ipo. Insorgenza delle alterazioni organiche (acute e croniche). La riflessologia in Oriente e in Occidente. I 5 elementi: i sistemi organici e la riflessologia (esempio: rene orecchio- gonadi). Gli organi e le loro estensioni fisiche, sensoriali, funzionali, energetiche e psichiche. Polarizzazione degli organi. La colonna vertebrale in riflessologia. Gli inestetismi in riflessologia. Estensione dei concetti riflessologici. Studio delle altre somatopatie di pertinenza riflessologica (volto, orecchio, occhio). Segni di buona costituzione. Altri sistemi riflessologici utili al rilevamento delle alterazioni organiche (studio della sclera, morfopsicologia, posizione del corpo nello spazio). Le simmetrie e le corrispondenze organiche (internoesterno, alto-basso, ecc.) come sistema di rilevamento delle alterazioni organiche. Studio delle varie alterazioni dei riflessi plantari (callosità, righe, gonfiori, umidità, ecc.). Teoria dei segni concomitanti. Individuazione diretta dei segni alterati. Il trattamento delle alterazioni organiche con i riflessi plantari e palmari. Rilevazione e trattamento ottimali delle alterazioni attraverso la riflessologia plantare. Ricerca delle cause (radici delle alterazioni - dati anamnesici). Trattamenti: modi, tempi e frequenza. Trattamento tonificante e disperdente.
Tecniche riflesse auricolari: • Caratteristiche generali della Riflessologia Auricolare; • Struttura anatomica della superficie auricolare; • Localizzazione, funzione ed indicazioni delle zone riflesse auricolari; • Valutazione bioenergetica auricolare: ispezione e palpazione auricolare, segni di costituzione, e di condizione, squilibri bioenergetici a carico dei seguenti apparati: digerente, respiratorio, cardiovascolare, nervoso, genitourinario, osteoarticolare; • Stimolazione delle seguenti zone auricolari riflesse: massaggio manuale, stimolazione con i magneti e con i semi di Vaccaia, moxibustione auricolare; • Regole per la selezione delle zone riflesse auricolari nel riequilibrio bioenergetico.
Analisi visuale e fisiognomica: • Studio del Volto (fronte e tempie, occhi e regione perioculare, naso, guance, bocca, mento, orecchio, sclera). • Mano-Piede. • Distretti periferici del corpo (schiena, torace, addome, braccia, gambe).
Testi consigliati 1) dispensa del docente; 2) H. Marquardt, “Il massaggio zonale del piede”, Editore Marrapese; 3) R. Noetzel, “Riflessoterapia della mano”, Editore Marrapese. chiudi Trattamenti di idro-termo-fango infoPrincipi dell'idroterapia. • Reazioni organiche e regole generali. • Spazzolatura a secco, bagno di luce, bagno di sole, bagno d'aria, camminata sulla rugiada, camminata nell'acqua, camminata sullaneve. • L'acqua: caratteristiche, idroterapia di Kneipp, pratiche idriche (frizioni, bagni, getti, vapori, impacchi, fasciature), uso dei decotti e delle essenze. • La terra: caratteristiche, concetto dell'equilibrio termico di M. Lezaeta Acharan e L. Costacurta, preparazione dei cataplasmi. • Bagno di vapore e sacchetti di fiori di fieno.
Testi consigliati Dispensa della docente. chiudi Medicina Tradizionale Cinese 3 (2° parte) infoProgramma di Erboriseria Cinese (seconda parte)
- Rimedi che aprono gli orifizi.Rimedi che trattano il flegma. - Rimedi che riducono il ristagno di cibo. - Esercitazioni pratiche. - Elementi di dietetica in MTC. - Approfondimenti: la ginecologia e l'approccio ad una corretta valutazione.
Materiale didattico: dispensa del docente.
Testi consigliati: 1) "I Fondamenti dell Medicina Tradizionale Cinese", Edizione Esevier 2) Lucio Sotte,"Fitoterapia Cinese", RED Edizioni 3) Hempen Carl H., "Atlante di Agopuntura", Hoepli chiudi Metodi naturopatici integrati (3° parte: aroma) infoOligocomplementi: • Il ruolo catalitico degli oligoelementi. • Stato di carenza e conseguente squilibrio dell’organismo. • Le diatesi secondo Menetrièr. • Diatesi oligoterapiche e logge energetiche secondo la M.T.C. • Oligoelementi catalizzatori non diatesici o complementari.
Fitocomplementi: • Piante aromatiche e officinali. • Sostanze attive e fitocomplesso. • Le sostanze attive delle piante officinali. • La variabilità delle sostanze attive. • Costituenti minerali oinorganici delle piante officinali. • Preparazioni erboristiche. • Estrazione da piante aromatiche e officinali e differenti tipologie di estratti. • Controllo di idoneità e qualità delle piante officinali e degli estratti. • Incompatibilità fisica e chimica. • Preparazioni a base di estratti vegetali (integratori e fitocomplementi). • Differenti approcci all’utilizzo degli integratori a base di piante officinali e dei fitocomplementi. • Approccio tradizionale, approccio diatesico-costituzionale e approccio di “drenaggio d’organo” o di “ripristino delle funzioni d’organo e d’apparato” nel contributo allo stato di benessere dell'individuo.
Integratori alimentari naturali - Aromacomplementi ed utilizzo delle piante aromatiche nel massaggio e nella diffusione ambientale: • Origine e storia. • Definizione di estratto da piante aromatiche e la sua funzione nella pianta. • Le piante aromatiche. • Chimica (semplificata) delle essenze e degli estratti da pianta aromatica; • Uso delle essenze e degli estratti da pianta aromatica (alimentare, cosmetico, nell’ambiente). • Studio delle principali essenze e degli estratti da pianta aromatica: specie botanica, sostanze attive, grado di sicurezza, tropismi particolari, ed altri usi. • Balsami o Oleoresine. • Coltivazione, estrazione, conservazione e controllo di qualità delle piante aromatiche e delle essenze; • Essenze ed oli vegetali. • Utilizzo degli aromacomplementi nelle varie forme e pratiche. • Il massaggio con le essenze e gli estratti da piante aromatiche.
Testi consigliati 1) dispense del docente; 2) J. Lawless, "Enciclopedia degli oli essenziali", Tecniche Nuove. chiudi Naturopatia Olistica Applicata 2 (2° parte) infoScopo del corso
Realizzare una sintesi finale degli insegnamenti ottenuti nell’ambito della scuola con la definizione di uno schema generale di lavoro in cui si integrano, con le loro diverse specificità le varie discipline .
L’obbiettivo è quello di mettere l’allievo nelle condizioni di applicare praticamente tutte le basi teoriche acquisite nella sua futura pratica professionale usando una metodica strutturata ovvero la Realizzazione di uno schema di consulenza naturopatia, finalizzato alla costruzione di un vero e proprio “progetto” personalizzato che, partendo, dalla conoscenza delle predisposizioni e dal temperamento individuali, permetta alla persona di divenire consapevole dei propri principali punti di forza e di debolezza.
Punti del programma
- Concetti base della visione olistica e significato del lavoro del naturopata.
- Principi ed etica che devono regolare l’attività del consulente.
- Costituzione, terreno e forze fisiopatologiche: definizioni.
- Le costituzioni nell’ottica della medicina tradizionale cinese.
- Le costituzioni omeopatiche e le costituzioni embriologiche nell’ottica naturopatica integrata.
- Il “triangolo” quale chiave di lettura delle interrelazioni struttura morfologica-metabolismo-psichismo.
Obbiettivi pratici del corso
- Riconoscimento dell’azione delle forze fisiopatologiche, chiave della reattività e del comportamento.
- Applicazione della morfopsicologia all’inquadramento costituzionale.
- Ipotesi di utilizzo dell’iridologia, della fisiognomica, della kinesiologia nell’ambito di un protocollo generale integrato all’approccio costituzionale.
- Utilizzo di elementi di alimentazione energetica e macrobiotica.
- Note sull’ utilizzo energetico delle piante e ruolo degli integratori alimentari
- Applicazione dei principi del drenaggio.
- Imparare a rapportarsi con la persona-cliente.
- Come effettuare la raccolta dati e interpretazione dei quadri sindromici secondo la MTC.
Testi consigliati
Dispensa della docente. chiudi P.N.E.I. e tecniche psicofisiche info• Caratteristiche e funzionamento del Sistema Nervoso Centrale; caratteristiche e funzionamento del Sistema Nervoso Vegetativo; il Sistema Endocrino e assi neuroendocrini; il Sistema Immunitario, caratteristiche e funzioni degli organi linfoidi.
• Le unità cellulari del Sistema Immunitario; immunità cellulo-mediata e immunità umorale.
• Linguaggio interno del corpo; relazioni tra Sistema nervoso centrale, Sistema endocrino, Sistema immunitario, Psiche.
• PNEI e le diatesi della medicina tradizionale Cinese. Nuove idee sulla patogenesi dell’invecchiamento; malattie cardiovascolari, aterosclerosi.
• Le vie d’ingresso terapeutico: alimentazione, sostanze naturali, piante medicinali, attività fisica e tecniche antistress.
• Malattie autoimmuni: esempi di inquadramento energetico-simbolico: la sclerosi multipla, l’artrite reumatoide,… i disturbi dell’umore, la depressione, l’ansia; menopausa ed invecchiamento: approccio diagnostico-energetico e terapeutico.
Materiale didattico: dispensa del docente.
Testi consigliati 1) F. Bottaccioli, Psiconeuroimmunoendocrinologia, Red-edizioni 2) A. Carosella, F. Bottaccioli, Meditazione, psiche e cervello, Tecniche Nuove 3) L. Paoluzzi, Fitoterapia ed Energetica, ediz. AICTO 4) L. Paoluzzi, Phytos Olea, Edizioni TMA 5) C. B. Pert, Molecole di emozioni, TEAedizioni. chiudi Pratica con supervisione, in aula, su casi concreti info
La pratica con supervisione dei vari docenti, con frequenza obbligatoria, sarà propedeutica alla discussione della tesi teoricopratica e quindi al conseguimento al “Certificato di eseguita formazione in naturopatia”. chiudi Tecniche di comunicazione umana e PNL infoObiettivi del corso: 1 - Ottimizzare e favorire l'utilizzo e lo sviluppo delle competenze professionali in naturopatia. 2 - Ottimizzare il consulto con mezzi di comunicazione e, principalmente: nella condotta dello scambio, nell'ascolto e nell'accesso alle informazioni pertinenti, nella stabilizzazione delle risorse personali e in quelle del cliente (fiducia, benessere, salute, riuscita, creatività, stima di se, ecc...). 3 - Conoscere meglio se stessi per accompagnare meglio gli altri.
Programma: • La base per creare un rapporto efficace e in sincronia con il cliente: calibrare (V.A.K.O.G: con i cinque sensi della percezione) e sincronizzare il rapporto. • L'utilizzo del linguaggio non-verbale • La prospettiva della comunicazione e delle relazione umane nell'ambito della salute: lo stato presente e i presupposti. • Il modello linguistico che influenza la salute, • L'utilizzo del linguaggio per creare sia un cambiamento che nuove prospettive. •• Le diverse posizioni della percezione: il punto di vista dei vari attori: del cliente, del naturopata e della famiglia. •• L'obiettivo del cliente e l'obiettivo del naturopata. •• I sistemi di rappresentazione e l'accesso alle informazioni del cliente. •• La comunicazione: come mezzo di salute. •• Lo sviluppo delle capacità del naturopata; •• Le tecniche per alcuni brevi approcci: l'utilizzo delle sotto modalità, lo swish o l'EMDR, lo stato associato o dissociato delle esperienze e l'ancoraggio. •• Favorire il cambiamento e sostenerlo con delle tecniche naturopatiche brevi. •• Problemi ed obiettivi.
Testi consigliati Dispensa del docente. chiudi
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